mercoledì 31 dicembre 2025

CIAO 2025

Si chiude un anno e come sempre si traccia l'andamento dell'anno che finisce. Diciamo che ho continuato ad andare in bici non con i ritmi del 2024 anche per il tempo climatico e poi a fine maggio sono caduto a bischero dalla bici a parte la botta dappertutto è venuta fuori una frattura alla nona costola e così è passato più di un mese e mezzo prima di ripartire nel frattempo ho iniziato a fare camminate con la moglie. Ho ripreso di buon ritmo fino a metà fine novembre poi è iniziato a piovere e freddo vista anche l'età ho continuato con le camminate fino a che una volta mi è venuto l'istinto di correre ed ho fatto quasi un km a corsa, poi di lì ho continuato e anche oggi sono andato a fare dei 300 nell'anchione anche se con il vento. La cosa bella è che non avverto dolori e come mi hanno detto ho iniziato a correre piano con i piedi dritti come prima facevo solo per la corsa veloce, il merito è soprattutto della bici che mi ha costretto a spingere sempre con il mesopiede anteriore e così posso correre il vero amore della vita senza dolori per carità il ritmo non è quello di prima, ma a 64 anni riuscire a fare un 300 in pari in un minuto e nove secondi. Un pensiero in questo anno va a due colleghi di lavoro che mi hanno lasciato, Guido che ad agosto ha avuto un infarto abbiamo lavorato 40 anni assieme e uno a Renzo che a novembre se ne è andato per un maledetto tumore. Un altro pensiero ma questo di coraggio e di forza è per Pietro mio cugino che oggi ha fatto l'ultima chemio e con questa spero abbia vinto la sua battaglia

lunedì 11 novembre 2024

10000 KM IN BICI

 Lo scorso anno verso la metà di agosto visto i continui problemi di infiammazione della gamba non operata ho preso la decisione di non correre più e per mantenere la forma fisica ho deciso di andare in mountain bike che non mi dava problemi di infiammazione.

Alternavo ogni tanto la Mountain Bike alla corsa perchè Marco Rovai me lo faceva fare per recuperare un allenamento intenso, lo facevo per pochi km una quindicina al massimo pedalando molto in scioltezza.

Quando ho deciso di non correre più, ho cercato di andare in bici con la stessa intensità con cui ero abituato ad uscire per correre, dopo poco mi sono reso conto che la mtb di mio figlio non era adatta e mi sono preso un mtb un po' più seria con tanto di freni a disco e di misura adatta a me.

Pian piano la diffidenza verso la bici è passata ed ho iniziato a fare più km tanto da uscire e come minimo fare una trentina di km, trovandomi un po' in difficoltà sulle discese, a correre era il mio terreno preferito, e divertendomi in salita tanto da arrivare recentemente a salire da casa fino al Goraiolo a 760 m.s.l. 

Ho mantenuto la vecchia regola di scrivere su un agenda i km percorsi e le sensazioni ed i dati, dalle prime volte che in pianura raggiungevo i 15 km/h ora senza spingere più di tanto viaggio sui 23/24 km/h

Avevo visto ieri che per arrivare ai 10.ooo km fatti mancavano quasi 29 km e allora stamani ne ho fatti 37 e così ho superato quella cifra che un anno fa mi sembrava solo un miraggio, niente a vedere con i quasi 70.ooo fatti di corsa anche perchè sono meno duri in bici, si forse in salita duri un po' più fatica ma in pari e in discesa duri pochissima fatica. 

Bè la cosa diversa è che in bici non c'è quell'agonismo che avevo nella corsa ma ogni tanto quell'agonismo viene fuori specialmente quando con la mtb vedo che uno con la bici da corsa è raggiungibile e che posso passare specialmente in salita e allora spingo come prima divertendomi nel vedere le facce stupite di quelli che riesco a superare

domenica 10 dicembre 2023

MOUNTAIN BIKE

Da poco meno di tre mesi ho preso la decisione di NON CORRERE più visti i problemi che la corsa ed in particolar modo l'impatto con il terreno anche quello più morbido come la PISTA DEI SOGNI mi lasciavano dopo e non potendo continuare a soffrire e soprattutto a volersi bene ho deciso di chiudere un capitolo della mia vita. 

Essendo abituato a muoversi non potevo stare fermo ed ho iniziato ad andare in bici o meglio in mountain bike e avendo preso una mb seria da mio nipote ho iniziato a prenderci gusto, non è stato un colpo di fulmine ma un amore che sta crescendo pian piano.

Non essendo molto esperto come lo ero nella corsa ci sono delle cose che devo imparare e come dice Marco Rovai non si finisce mai di imparare, sto cercando di imparare qualche trucco riguardo ai rapporti da usare e cercare di prendere sempre più confidenza con la bici soprattutto in discesa dove al contrario della corsa dove era il mio punto forte, in bici c'è poca dimestichezza e soprattutto un po' di timore quando aumenta la velocità.

La bici mi permette di girare molto più a lungo su strade che con la corsa non riuscivo a vedere anche perchè con la corsa in un ora facevi un buon allenamento, un'ora in bici non fai quasi niente e almeno due ore le devi fare. Aumentando pian piano il chilometraggio mi allontano sempre più da casa ed ho potuto girare in posti che prima difficilmente facevo. 

Poi con la bici essendo un mountain bike posso girare sia su asfalto che su sterrato e questo con il Padule a portata di mano anche se in questo periodo non è tanto praticabile è molto stimolante. Sono quasi arrivato nell'annata a 2500 km sicuramente per i ciclisti sono pochi, ma a me va bene così ho aumentato la velocità media sugli stessi tracciati e soprattutto mi sento bene senza dolori ed alla fine questa è la cosa più importante di tutto alla corsa ho dedicato 37 anni, alla bici sicuramente meno ma fino a che posso penso di continuare ad andare in bici. Mi sono messo come impegno di andare a vedere il giro d'Italia quando passerà sul Monte Magno e tornare 

giovedì 5 ottobre 2023

UN ADDIO DOLCE

 E' finita un'epoca, ho deciso di appendere le scarpe da corsa al chiodo metaforicamente certo perchè non butto via le scarpe e le uso per andare in bici o per camminare.

La decisione di questo addio è dovuta al fatto che la corsa mi da problemi di infiammazione in modo particolare alla gamba destra ma anche alla sinistra, sono passati tre anni dall'intervento al piede sinistro, sono tornato a correre con difficoltà fermarsi a 59 anni per quasi due anni (grazie anche al covid) è stata dura ma ero riuscito a riprendere un ritmo decente.

Purtroppo a livello inconscio tendo a proteggere il piede sinistro e non correndo correttamente tendo a sforzare più con la gamba destra, ma questo denota uno squilibrio e la conseguente infiammazione dovuta allo squilibrio.

Non posso per il mio fisico però stare fermo e così dopo aver fatto qualche volta scarico in mountain bike, ho iniziato ad andare in bici almeno 5 volte la settimana e dopo aver acquistato da mio nipote la mountain bike che metteva in vendita, ho iniziato anche a divertirmi un po' meno in discesa mio punto di forza a piedi molto meno in bici.

Penso comunque di aver fatto qualcosa nell'ambiente della corsa dal 16 febbraio 1986 al 13 agosto 2023, contento di aver fatto di tutto dai 100 metri alla maratona, ricordi ce ne sono tanti dalla seconda maratona a Venezia nel 1994, alla Cinque Frantoi di Valenzatico del 2000, alla staffetta a Campiglio con Rinaldo e il Mace nel 2012, agli 800 a Pistoia nel 2017 fino alla Mezza di Pienza del 2018 fatta facile nonostante le tante salite con Davide e Lucio, fino all'ultimo allenamento serio fatto alla Pista dei Sogni sotto lo sguardo vigile di Marco Rovai.

Pensavo che smettere di correre sarebbe stato durissimo ed invece come si dice un dolcissimo addio, continuerò a seguire la corsa perchè mi è sempre piaciuta ma solo da appassionato, la bici sarà un ottimo diversivo ma senza competizione solo divertimento e servirà molto ad esplorare ancora di più il Padule e le zone qui vicine, per ora sono arrivato ad aver percorso 43 km l'obiettivo è di arrivare a 50.


lunedì 26 giugno 2023

I MIEI 800

 Nella giornata di ieri sono ritornato a fare i miei 800, ma facciamo un passo indietro, dopo aver parlato diverse volte con Emidio Durante alla fine mi sono deciso di tesserarmi solo per CSI con l'Atletica Prato.

Ero reduce da una contrattura fastidiosa al flessore della gamba sinistra, perciò non avevo fatto nessuna preparazione specifica per fare una gara in pista sugli 800.

Emidio mi aveva spiegato che portando a termine la gara hai il diritto di andare ai nazionali, il calendario del CSI prevede un 800 nella giornata di ieri a Pontremoli e il 9 luglio a Massa un 1500, onestamente avrei preferito fossero state invertite, ma anche con il consiglio di Marco Rovai ho deciso di fare comunque gli 800 ieri.

Ho chiesto la scorsa settimana a Marco se veniva con me e lui senza pensarci ha risposto di si che gli faceva piacere, andando verso Pontremoli sono passato a prendere a Montignoso mio cugino Pietro che mi ha fatto diverse foto vista la sua passione per le foto.

Niente dire che un po' teso lo ero sono passati 5 anni dall'ultima volta che avevo fatto gli 800, poi onestamente pensavo che a Pontremoli ci fosse meno caldo ed invece sembrava di essere al Ponte.

Naturalmente sapendo le mie condizioni attuali le ambizioni di tempo erano nulle, mi ero posto delle ipotesi ed avevo stabilito così, fra 3'30 e 3'35 sufficiente, fra 3'25 e 3'30 discreto, fra 3'20 e 3'25 ottimo e speravo nella batteria di arrivare ultimo e prenderlo come un punto di partenza. Riguardo all'ultima posizione sono stato accontentato dopo la prima curva e l'ho mantenuto fino al traguardo perciò direi perfetto, quanto al tempo il Garmin con mia grande sorpresa perchè il secondo giro è stato di sofferenza segnava 3'17" 10 oltre ogni mia logica previsione.

Ora posso provare ad allenarmi come si deve, come mi ha detto Marco ti faccio fare il culo, quello non mi preoccupa, spero solo che la mia muscolatura non faccia capricci e mi permetta di allenarmi con continuità.

domenica 1 gennaio 2023

2022

 A fine anno si fanno sempre i bilanci dell'anno appena trascorso e così faccio un bilancio di quest'anno che onestamente si può definire il primo anno in pensione.

Trovarsi in pensione non mi ha dato particolari problemi, visto che comunque non lavoravo già da due anni, ma ora sentirsi definitivamente un dipendente Inps mi ha dato una certa tranquillità.

Qualche ex collega si trova in difficoltà in pensione perchè non sa ciò che fare, a me quel pensiero non mi ha mai sfiorato, qualcosa si trova sempre da fare anche quando sei in casa e con il tempo fuori brutto, trovo da leggere, da navigare su internet e poi c'è Lorenzo che tiene impegnato.

Nei primi mesi c'è stato anche da aiutare anche mia cognata per mia suocera che causa i suoi problemi aveva bisogno di assistenza fino alla sua scomparsa.

I mesi più tremendi sono stati da maggio ad agosto con un caldo fuori maniera con un umidità estrema che mi ha fatto rallentare un po' con la corsa e scoprire che per mantenersi in forma si può usare anche la mountan bike da usare con rapporti agili e mi ha fatto scoprire anche nuovi posti nel mio padule.

Con la fine di agosto per cercare di trovare una forma decente che mi permettesse di correre senza essere in affanno ho chiesto aiuto a Marco Rovai, allenatore e soprattutto grandissima persona che conosco da una vita e lui senza problemi mi ha aiutato permettendomi a fine ottobre di fare una staffetta con Lucio di 2 km e la gara di 10 km a Montecatini corsa di buon ritmo per quello che riesco a fare dopo l'intervento.

Dopo il bilancio la speranza per il 2023 è di continuare a stare bene fisicamente e di poter continuare a correre senza problemi, i risultati quelli non mi interessano, il mio interesse è correre forte o piano che sia provando sensazioni di stare bene e di essere in pace con me stesso, poi se andrò durante la corsa a 5, a 6 o a 7 al km non cambia niente

lunedì 19 dicembre 2022

1000 e non più 1000

 18 agosto 2019 sull'agenda che tengo regolarmente dal 1994 e su cui scrivo di allenamenti e sensazioni scrissi "Allenamento km 8,000 con Davide dolore al piede sinistro insopportabile mi devo far vedere, fine della carriera podistica probabilmente si".

Sono passati tre anni intervento al piede sinistro con pulitura del tendine di Achille, il Covid che ha ritardato l'intervento, la riabilitazione, i chili in più.

Riprendere a correre con grossa fatica e per molto tempo con poche sensazioni positive e anche quest'anno stesso tran tran, poi il gran caldo fino ad agosto e poi la svolta decido di chiedere aiuto a Marco Rovai che con qualche allenamento veloce e divertente pian piano mi rimette in forma o almeno una forma accettabile, qualche chilo perso e riprovo a fare una staffetta al ciclodromo di 2 km con Lucio.

Poi otto giorni fa una gara di 10 km a Montecatini insomma riprendere a correre seriamente, poi ieri quando aggiorno come ogni settimana l'agenda del 2022 ai km fatti durante l'anno sono a poco più di 994 e così stamani esco a fare un giro, dopo aver cercato di rincuorare Michele reduce dal ritiro alla Maratona di Pisa, corro in facilità e supero tranquillamente i 1000 km.

Se quel giorno di agosto di 3 anni fa mi avessero detto nel 2022 rifarai più di 1000 km avrei preso per matto chi me lo avesse detto ed invece mai dire mai o come il titolo del post 1000 e non più 1000

domenica 30 ottobre 2022

RITORNO ALLE GARE

 Oggi o meglio stamani ho fatto la mia prima gara dopo l'intervento, diciamo che ho giocato in casa, visto che la gara si svolgeva qui al Ciclodromo di Ponte Buggianese. 

Non era sicuramente la prima gara visto che prima dell'intervento ne avevo fatte 1395 e 17224 corsi in gara, ma sono passati 3 anni 10 mesi e 4 giorni dalla ultima gara competitiva fatta a Pienza con Lucio e avevo detto che era stato il mio canto del cigno, visto il problema del piede con relativo intervento.

E allora cosa fare per ripartire affidarsi al sicuro, staffetta di 2 km con Lucio, onestamente pensavo di trovarmi un po' in difficoltà di sentire un po' di tensione, quella un pochino c'era, ed invece ho trovato diverse persone conosciute, un abbraccione speciale con la Gianna, poi il ritiro del pettorale e il solito rituale di anni ed anni. Un po' di riscaldamento e poi con Lucio mi sono portato alla partenza, Lucio mi ha tranquillizzato un po' e poi prima di allontanarsi mi ha detto fai il giro corri e ricordati che sono qui all'arrivo ad aspettarti.

Infatti così è stato sono partito decisamente forte per come sono ora e difatti per 2/300 metri ho sofferto poi mi sono adeguato se così si può dire ed ho continuato a spingere fino al rettilineo di arrivo dove l'unico obiettivo era dare il prima possibile il testimone a Lucio, tanto da non sentire Sandro che mi incitava, poi dopo aver finito sono rimasto qualche secondo a riprendere fiato con il primo cittadino di Ponte che è venuto a farmi i complimenti, vedi il vantaggio di giocare in casa.

Arrivato Lucio dopo aver bevuto siamo andati a fare un giro fuori dal ciclodromo per defaticare, ci siamo cambiati e siamo andati alla premiazione perchè siamo arrivati secondi di categoria premiati sempre dal Sindaco, con il cui nome ci eravamo iscritti "Amici di Nicola".

Lucio quando siamo andati via mi ha detto quando la prossima gara, gli ho risposto ma per ora non intendo farne altre poi vediamo se qualcosa mi spingerà a farne ancora

domenica 9 ottobre 2022

DANI IS BACK

 Dani is back si Dani è tornato, non scrivo molto ultimamente era dal compleanno di corsa che non scrivevo più sul blog, c'era poco da scrivere a livello podistico anche perchè dopo una primavera diciamo discreta c'è stata un'estate infuocata nel vero senso della parola dal caldo torrido che mi ha fatto desistere un po' dalla corsa, anche perchè il piede sinistro, quello operato, si era gonfiato e mi sono dedicato un po' alla bici.

Per carità niente di che in mountain bike prevalentemente in pari alla riscoperta del padule e alla scoperta di nuovi posti in padule che non avevo mai fatto o visto e che quest'anno con la siccità che c'era sono diventati praticabili e devo ringraziare Filippo, Alessandro, Stefano e Lucio che mi hanno accompagnato in questi giri.

Poi calmato un po' il caldo ho ripreso a correre e con mia grande soddisfazione correndo meglio e più veloce, in quel frattempo è venuta fuori la possibilità di fare una staffetta qui al ciclodromo di 2 km con Lucio, per penalizzarlo il meno possibile ho deciso visto che se anche riesco a farlo bene agli altri un programma agli altri, ma lo faccio male per me stesso, ho chiesto aiuto a Marco Rovai, allenatore con i fiocchi visto che segue dei ragazzi giovani dell'Orecchiella e lui ha risposto con un si alla mia richiesta di aiuto.

I risultati dopo le prime due settimane in cui lui mi studiava su come rispondevo ai suoi allenamenti, da questa settimana il programma prevedeva allenamenti un po' più duri come martedì 4x800 con recupero per me alto di 6'00" che pensavo fossero facili, ma il recupero alto ti fa arrivare l'acido lattico e quando finisci ti senti devastato.

Giovedì con l'aiuto di Lucio e Eli 5x300 per 3 volte e recupero tra le serie di 5'00 ho sentito le gambe girare bene e meglio del previsto, dopo aver fatto riposo venerdì, ieri mattina ho fatto un giro in pari di 6,5oo km e dentro ci ho piazzato un 5000 fatto a livelli miei record dopo l'intervento.

Ma stamani avevo dentro di me la voglia di fare il mio giro a Massarella di km 11,500 un percorso che è un saliscendi continuo e che ha di pari forse 300 metri con comunque la salita dura che porta al ritorno a Massarella, avevo dei dubbi visto ieri e soprattutto perchè da aprile non avevo più fatto quel giro, invece complice anche una temperatura ottimale ho corso bene con un buon ritmo cercando di tenere un ritmo discreto sui tratti in salita e recuperare in discesa, il risultato è stato di 7 minuti e mezzo più veloce di aprile con una soddisfazione immensa specialmente alla fine della salita fatta tutta senza camminare come successo ad aprile e altre volte mi sono detto "Bravo Dani" finalmente sei tornato a correre.

Mi è venuto in mente mentre mi cambiavo che lo stesso miglioramento c'era stato a Pienza fra la prima e la seconda volta che c'ero stato e la cosa mi ha fatto sorridere ora sono sicuro che sono tornato il Daniele di sempre non quello di prima, ma un Daniele soddisfatto di se stesso e di come si sta approcciando alla corsa adesso, i tempi del passato rimangono lì e nessuno me li toglie ma ora è diverso anche vista l'età ma correre bene ora è la cosa principale e se poi arrivano le sensazioni di stamani tanto meglio 

mercoledì 16 febbraio 2022

36 ANNI E ..........

 16 Febbraio 1986 in quel di Oste di Montemurlo provai a partecipare ad una gara la mitica "Da Oste al Barone" era la prima volta che mi cimentavo in una gara podistica, feci quel giorno 6 km la gara più corta e mi sembrava di aver fatto una cosa grandissima, avevo allora poco più di 24 anni.

Quella gara mi è rimasta nel cuore e vi ho sempre partecipato fino a che si è disputata, qualche volta ho festeggiato il compleanno di corsa proprio lì anche perchè la gara più lunga di 15 km era adatta alle mie caratteristiche, ricordo sempre una volta di averla fatta quasi tutta assieme a Simone Michelotti e nonostante avessimo corso benissimo facendo almeno per noi un tempo favoloso restammo fuori per pochissimo dai premi.

Bando alle nostalgie ogni anno il 16 febbraio ho sempre festeggiato correndo il compleanno di corsa fino al trentatreesimo, poi quello del 34 nel 2020 ero fermo per il problema al tendine come pure quello del trentacinquesimo lo scorso anno. 

Da li a poco ho ripreso a correre ed oggi quando gli anni non sono più 24 ma come la regola della vita vuole sono 60,  ho messo le scarpette da corsa ed ho rifatto come allora 36 anni dopo quei 6 km e per un attimo mi è sembrato di tornare ad allora.

Ora la corsa per me non è più gareggiare, è correre per stare bene quando e come mi torna bene, le sensazioni sono le stesse di allora dopo aver corso, non ho più i ritmi di qualche anno fa e detto fra noi che me ne frega, ma quando corro mi sembra di tornare a 36 anni fa e di fare invece che di qualcosa di grande qualcosa di veramente speciale

sabato 20 novembre 2021

RITORNARE A CORRERE

 Sono passati mesi anzi più di un anno dall'intervento di pulizia del tendine di Achille e le paure di non poter tornare a correre nella maniera giusta finalmente si sono dissolte.

Dopo la rieducazione e le prime volte che ho corso con tanta fatica e pessime sensazioni è successo di mio nipote Federico una vita stroncata da una malattia genetica cardiaca a 24 anni che mi ha devastato a livello mentale tanto che la corsa non mi sembrava più così interessante.

Una volta che la testa ha deciso di ripartire dopo poco ci si è messo il Covid 20 giorni da incubo nonostante una dose di vaccino fatta e degli energumeni a fare i tamponi che mi ha procurato una infiammazione alla laringe.

Poi pian piano la ripartenza che spero sia definitiva con quattro settimane si con tre uscite settimanali (il tendine non lo posso sforzare più di tanto) con pochi km fatti 4 o 5  non di più, ho chiesto al tendine di allungare e con mia soddisfazione ha risposto ok.

Questa settimana è stata una settimana con un'uscita lunedì di 7km con un passo costante, poi mercoledì ho voluto riprovare a fare il mio giro a Massarella di 11 km e mezzo di saliscendi senza grosse sofferenze ma un buon divertimento visto che ritornare su quel giro anche senza grosso allenamento era un mio obiettivo.

Stamani invece sotto un fitto nebbione ho avuto quelle sensazioni che speravo di poter riprovare, cioè ho sentito subito i piedi vispi (mio nipote Davide docet) che rispondevano alle mie richieste e il fisico nonostante i chili in più rispondeva bene anche a livello di fiato e gli stessi 7 km di lunedì sono stati bellissimi e non importava niente che il passo sia stato buono ho avuto la sensazione di ESSERE RITORNATO A CORRERE

lunedì 26 aprile 2021

RITORNO O NUOVO INIZIO

 18 agosto 2019 l'agenda riporta dopo l'allenamento con Davide su un giro di 8 km nel mio padule "Fine della carriera podistica quasi sicuramente". L'ultimo km era stata una sofferenza indicibile.

Da allora di acqua sotto i ponti ne è passata tanta, la fine del lavoro, l'intervento programmato per fine marzo e rimandato causa Covid, il lockdown, poi l'intervento a fine luglio, i problemi della ferita che si era infettata e ricamminare ai primi di ottobre. Un ringraziamento particolare al Dottor Berti che mi ha risistemato e alle infermiere del reparto lesioni cutanee del CTO di Firenze.

Poi a metà ottobre l'ok definitivo che la ferita era ok e la palestra e qui un capitolo speciale va a Paolo Magrini che con calma e facendomi fare gli esercizi che talvolta mi sembravano quasi inutili, poi sempre più complicati che sotto l'occhio vigile anche di Simonetta e con l'aiuto di Sergio, del Mito, di Matteo e di Maria con cui è nata anche amicizia. Poi le prove sul tapis roulant (che non mi piace) e le prime corse fuori all'aria aperta con tanta fatica e sudore.

Nell'ultima settimana ho come si dice iniziato a provare a fare qualcosa di diverso che non la solita corsa lenta, lunedì ho rifatto i miei 100 in salita con sensazioni discrete e sabato mattina ho provato la pista in terra battuta che hanno fatto sotto la guida di Marco Rovai i ragazzi che lui allena ad Altopascio è stato bello mi è sembrato in qualche momento di essere tornato bambino visto che è in mezzo ai campi.

Stasera visto che siamo tornati in zona gialla e Davide che poteva spostarsi senza infrangere regole, dopo il lavoro siamo ritornati nell'Anchione esattamente 617 giorni dopo gli ho chiesto di rifare il solito giro di allora, avevo molta paura di non farcela ed invece sono riuscito a finire anche con gli ultimi 150 metri in spinta è stato come rinascere tutti i dubbi che avevo si sono dissolti durante il giro, sono ritornato a correre ora lo posso dire se sarà un nuovo inizio non lo so, ma quando sono arrivato ho provato un'emozione fortissima difficile da descrivere. 

giovedì 24 dicembre 2020

ALLA VIGILIA DI NATALE

 E' la vigilia di un Natale che sicuramente tutti ricorderanno per sempre, con mascherine e distanziamento è stato un anno molto particolare per via del Covid che ha reso inusuale anche le feste di fine anno.

E' qualcosa di diverso non poter stringere una mano, la mancanza di un abbraccio, insomma il contatto normale con le persone, da qualsiasi parte meno che in casa, ma lo stesso diventa deprimente come esci dalle cosidette quattro mura che ci proteggono di solito ma ora sembrano come un ostacolo, come mi sono sembrate durante i due mesi dopo l'intervento.

Questo Natale non potremo stare tutti riuniti perciò a pranzo ci saranno Matteo, Federica e il nuovo arrivato Alessandro al suo primo Natale, è il mio secondo nipotino che è stato la gioia più grande di questo 2020 tribolato per tutti con le chiusure e da parte mia per l'intervento che mi ha fatto vivere per 2 mesi Agosto e Settembre in una situazione di poca mobilità e di dipendenza quasi totale per qualsiasi cosa che mi ha fatto capire come stanno le persone che sono costrette per sempre in questa situazione.

La sera di Natale invece ci saranno Alessio, Eleonora e la mia piccola peste Lorenzino che da pochi giorni mi chiama Nonno è questa è un'emozione incredibile quando lo dice con quella faccina furba e intelligente.

Da Gennaio entrerò nel millesimo dei 60, ma a differenza di quello che pensavo non mi sento vecchio e spero a primavera di poter rimettere le scarpe da corsa perchè sento che posso correre ancora e di dimostrare a me stesso solo a me stesso di poter dare ancora qualcosa, se poi quel qualcosa fosse qualcosa di incredibile bè perchè non sperarlo.

domenica 11 ottobre 2020

ALLA VIGILIA DEI 59

 Domani compirò 59 anni, i 58 se ne vanno senza alcun rimpianto anzi direi che sono contento che se ne vadano. 

E' stato l'anno della fine della mia attività lavorativa ed ora posso dire che ho fatto la scelta giusta, visto come sta andando l'attività lavorativa dove lavoravo, mi spiace solo per i ragazzi che ho lasciato lì, non per l'attuale dirigenza.

E' stato anche l'anno che ha visto il mio lasciare la squadra per la quale correvo, non perchè non pensi di tornare a correre, ma la squadra era diventato un impegno gravoso sia per me che per mio cognato, tutti pronti a darti una mano a parole, ma poi quando c'era da fare eravamo sempre i soliti bischeri e nonostante avessi fatto presente la cosa e mi era stato detto che ci sarebbero stati aiuti vedendo il totale disinteresse ho preferito lasciare.

Poi c'è stato il lockdown ma su quello preferisco sorvolare, al termine del quale verso giugno due persone che credevo amici mi hanno messo nel mezzo per cercare di farmi rientrare nella squadra, quando me ne sono accorto con uno ho chiuso i rapporti, l'altro che credevo fosse un amico vero ha detto che ce l'ha con me e basta perchè secondo lui gli ho fatto uno sgarbo incredibile, come diceva il sommo poeta "non ti curar di loro ma guarda e passa".

Poi a fine luglio finalmente mi sono operato e lì è iniziato un secondo lockdown questa volta personale, è stato molto duro dover dipendere per quasi tutto da mia moglie, visto che le cose non sono andate come dovevano e solamente da 10 giorni ho ripreso un po' di autonomia.

Unica cosa bella in questo anno è stato l'arrivo il 29 settembre di Alessandro il mio secondo nipotino.

Perciò sperare che il cinquantanovesimo anno sia migliore penso che non sia un'utopia, speriamo che si avveri

martedì 1 settembre 2020

PRIMO SETTEMBRE

 Ci sono date nella vita di una persona che rimangono sempre impresse, il primo settembre è una di queste e vi spiego il perchè.

Cinquantasei anni fa il primo settembre del 1964 è morto mio padre per le conseguenze di una caduta con la vespa ed una forte emorragia intracranica. 

Non posso dire di ricordarmi di mio padre, io gli anni li compio ad ottobre e il 12 ottobre successivo ne avrei compiuti tre, ma quella data mi è sempre rimasta scolpita nella memoria, mio padre se ne è andato che non aveva ancora compiuto 37 anni e sentendo chi lo ha conosciuto da tutti viene definito come una persona speciale, ma porca miseria io non lo ricordo per niente, tranne che quando venne riportato a casa, era in ospedale a Pisa, la sua bara aveva un piccolo oblò di cristallo che lasciava vedere la sua faccia.

Quello è l'unico vero ricordo che ho di quella persona con cui avrei voluto parlare, discutere, essere rimproverato, poter andare a vedere una partita di calcio assieme o un film o anche un giro in bicicletta, ma invece non c'è mai stato e quello sicuramente è una cosa che mi è mancata tantissimo e che credo che mi abbia condizionato nel carattere.

Di lui ho solo una fotografia assieme io in braccio l'estate prima che morisse bè non è così che ci si dovrebbe ricordare del proprio padre e quando sento quelli che dicono che sono in crisi per la perdita del padre quando hanno avuto la fortuna di viverci assieme 40 anni e più mi verrebbe da dirgli se voi siete in crisi io cosa dovrei fare 

domenica 15 marzo 2020

CORONAVIRUS E NON SOLO

In questi giorni di simil quarantena relegato in casa quasi sempre, vietato muoversi se non per necessità, non poter vedere figli, nuore o nipote visto che il secondo arriverà ad ottobre, insomma un periodo decisamente brutto.

In questo periodo sentendo il continuo tam tam di continui contagiati inizio a pensare che non ci dicono tutto e che la situazione sia più grave di quello che dicono. 

Qualche anno fa in un libro Dan Brown raccontava che uno dei problemi dell'umanità era quello della sovrappopolazione e che cercavano di portare la riduzione con una misura atta a contenere le nascite.

Forse i grandi della terra hanno deciso di fare diversamente, studiando un vaccino che elimini la parte più debole della popolazione, cioè anziani tanto non producono più e costano alla collettività, immuno depressi e tutti coloro che abbiano problematiche che con un virus possano morire.

Non so se tutto ciò è vero ma il sospetto c'è specialmente dopo quello che ha detto il primo ministro britannico o il presidente americano ai quali auguro di contrarre il coronavirus.

Quanto a me sono qui in casa che aspetto che il mio intervento venga quanto prima messo in calendario per risolvere il problema al piede e poi se possibile riprendere a correre 

venerdì 27 dicembre 2019

TEMPO DI BILANCI

Siamo agli ultimi giorni del 2019 e allora si fanno i bilanci di un'annata che direi di svolta in tutti i sensi.

Partiamo dalla mia attività podistica che ha avuto dopo tanti anni un arresto, dovuto a problemi fisici e più precisamente per il problema al piede sinistro dove c'è una calcificazione diventata osso sull'esterno del piede ed ha interessato anche il tendine di Achille, risultato a fine gennaio o inizi febbraio mi dovrò operare per ripulire e rinforzare il tendine, ci saranno 40 giorni senza mettere il piede a terra e poi tutta la rieducazione per tornare a camminare bene, per la corsa si vedrà se potrò tornare bene altrimenti pazienza in questi 33 anni ho corso abbastanza.

Il problema al piede dal punto di vista lavorativo è stata nonostante che si prospetti un'operazione un'opportunità dopo 41 anni e passa di lasciare la ditta per cui ho sempre lavorato, pochi giorni fa ho fatto il mio ultimo giorno di lavoro e poi sono entrato in disoccupazione che mi porterà alla pensione, è stata dura lasciare i colleghi di lavoro con alcuni ho passato più di 40 anni, ma anche con chi ho trascorso meno tempo rimarrà come si dice una parte di me.

Ma il 2019 rimarrà un anno magico per una cosa che rimarrà insieme a quando sono nati Matteo e Alessio come una delle gioie più grandi della mia vita quando il 19 luglio è nato Lorenzo il mio primo nipote che spero non sia l'ultimo ma se anche lo fosse sarà qualcosa di incredibile un esserino che prima o poi mi chiamerà Nonno

domenica 15 settembre 2019

ADDIO O ARRIVEDERCI

Addio alla corsa, forse si forse no, diciamo arrivederci come minimo fino al 2021.

Era da un po' di tempo che c'erano dolorini continui al tallone poi dai primi di maggio la situazione è peggiorata dolori forti specialmente a sinistra ma anche un poco a destra, la mancanza di reattività ai piedi e poi il giorno stesso o quello dopo dolori che davano noia a camminare. 

Allora inizi a cercare di capire cosa è successo, dai la colpa alla corsa 33 anni sono tanti, ecografia e si capisce che ci sono calcificazioni. Provi a stare fermo fai qualche applicazione di pomate, qualche antiinfiammatorio ma la situazione non migliora anzi il contrario, alla fine grazie ad un amico contatto un ortopedico che mi dice ok le calcificazioni ci sono, ma non posso dirti niente se non ho i raggi in carico e laterali.

Faccio anche quelli e il radiologo mi dice non sei tanto messo bene col sinistro, giovedì sera vado dall'ortopedico che mi dice a destra c'è una calcificazione che si risolve con qualche seduta di onde d'urto.

Il problema grosso è a sinistra la calcificazione si è attaccata all'osso è ha un po' interessato il tendine di Achille, diagnosi operazione di asportazione della calcificazione e pulizia e rinforzamento del tendine. 

Causa la maggiore sono sicuramente le scarpe antinfortunistiche la corsa centra molto poco.

Corsa vietata fino all'operazione per evitare che si rompa il tendine, messo in lista. Tempi di recupero dai 4 ai 6 mesi per tornare a camminare bene, per la corsa si vedrà.

Non ho certo paura dell'operazione, mi preoccupa un po' neanche tanto la riabilitazione ma il fatto di perdere l'autosufficienza e di dipendere dagli altri chi mi conosce sa quanto sia uno che mi scoccia dipendere dagli altri.

Come ho detto all'inizio non un addio ma un arrivederci alla corsa ce la metterò tutta per tornare

sabato 16 febbraio 2019

DICA 33

16 febbraio 1986 - 16 febbraio 2019 è si sono passati 33 anni dalla prima volta che ho messo le scarpette da corsa per andare a fare una gara a Oste di Montemurlo.
Da allora è passata tanta acqua sotto i punti la corsa è diventata una parte integrante della mia vita, quando metto le scarpette passano tutte tensioni, stress è il momento in cui mi sento me stesso.

Come dicevo da allora sono passati 33 anni, prima non c'era rispetto per chi correva se le persone "normali" ti vedevano correre il pensiero migliore era ma non hai altro da fare o vai a lavorare, adesso perchè la corsa è diventata di moda addirittura ti guardano con ammirazione, la verità qual'è io credo che non sia nessuna delle due, credo solo che ognuno di noi sia libero di fare quello che ritiene giusto di fare senza dare noia a nessuno.

Il podismo quando 33 anni fa ho iniziato a frequentarlo era all'acqua di rose si correva e basta, come si diceva una volta palla lunga e pedalare, ora si è evoluto è cambiato adesso contano i selfie, conta apparire fare vedere che corri per ricevere dei mi piace su Facebook, la corsa è diventata una moda, la cosa non mi piace e mi ci sto allontanando sempre di più non mi sento più parte del mondo del podismo che non è più il mio.

La corsa mi ha dato delle soddisfazioni, le 3 più belle sono senza dubbio senza classifica ma diciamo in ordine cronologico, la mia seconda maratona a Venezia con un finale stupendo. La staffetta a Campiglio con il Mace e Rinaldo(già l'unico che in tutti questi 33 anni c'è sempre stato a dare consigli ad allenarsi assieme e qualche volta ma poche volte anche a superarlo l'allievo però non ha superato il maestro, perchè il maestro era di un livello superiore) diventando vice campioni regionali e per ultima la vittoria lo scorso anno in pista sugli 800 metri (la gara preferita) con gli ultimi metri corsi come a Venezia con il groppo in gola.

Stamattina ho festeggiato il compleanno di corsa, niente dolce o candeline, ma esattamente come 33 anni fa ho messo le scarpette e sono andato a correre

venerdì 28 dicembre 2018

CIAO 2018

Cosa dire di un anno che se ne va ci sono state cose belle e altre meno e una che a distanza di mesi ancora digerisco male. 
Partiamo subito da questa, il 2018 ha portato nella ditta dove lavoro la riduzione di personale e passi per chi è andato in pensione, ma per quelli che hanno dovuto cercarsi un altro lavoro è stata una sconfitta di quelle dolorose, sono ormai 40 anni che lavoro li ed una cosa del genere non era mai successa, oltretutto come Rsu ho anche dovuto firmare quell'accordo e la cosa mi ha profondamente depresso.
Riguardo alla corsa non è stata un'annata speciale, sono riuscito ad allenarmi bene, escludendo il periodo che va da metà gennaio a metà febbraio, causa un'influenza leggera che mi ha delibitato.
A fine agosto ho iniziato a preparare gli 800 in pista per il campionato provinciale, volevo difendere il titolo e se possibile anche migliorarmi sullo scorso anno e devo dire che mi sono preparato bene ed avevo trovato la condizione giusta a fine ottobre per fare bene, poi una decisione assurda a meno di una settimana dalla data di svolgimento di rimandare da fine ottobre al primo dicembre, mi ha fatto arrabbiare e pensare solo ed esclusivamente a Pienza. 
Sono andato lo stesso a fare gli 800 ma senza testa e soprattutto non allenandomi per quella distanza, il risultato infatti è anche figlio di quella cosa, ma va bene ugualmente.
Invece Pienza è stata una gara magnifica assieme a Lucio personale ritoccato di sette minuti e 30 secondi, sensazioni favolose e giornata speciale.
Nell'ambito della corsa ci sono la continua crescita di Giacomo, sta migliorando il ragazzo presto l'obiettivo dell'1h 30' sulla mezza sarà abbattuto e poi mi piacerebbe vederlo sulla distanza regina.
Da inizio anno seguo anche Luca S. lui dice che i risultati che ha ottenuto sono molto merito mio, in realtà non è così io non ho allenamenti speciali, credo di avergli dato fiducia nei suoi mezzi che sono enormi.
Poi ci sono i due maratoneti Davide L che ha fatto a Pisa una maratona con i fiocchi dimostrando che è capacissimo di correre anche forte e non solo fare le ultra dove l'andatura è lenta.
Quanto a Michele B c'era una rivincita da prendere in questo 2018 sulla maratona, rivincita presa con gli interessi e soprattutto un enorme miglioramento a livello mentale che è tutto dire.
Per ultimo ho lasciato una cosa che è successa a sorpresa ad inizio dicembre, il mio Ale insieme ad Eleonora mi hanno comunicato una bellissima notizia a fine luglio diventerò nonno di un bebè che sia maschio o femmina non importa sarà dopo la nascita dei miei due figli una delle gioie più belle provate nella vita e per questo dico che il 2019 sarà sicuramente migliore di quest'anno