martedì 26 dicembre 2017

UN 2017 BUONO

Con la ecomezza di Pienza si chiude un anno buono per non dire ottimo ripensando a fine 2015 dove ho pensato seriamente di attaccare le scarpette al chiodo.

Poi per fortuna le cose sono cambiate nel 2016,  le cose hanno iniziato a cambiare e se il 2016 era stato l'anno della ripresa il 2017 è stato l'anno della conferma. 

E' stato l'anno in cui sono ritornato a correre una mezza (grazie Filippo), ho fatto di nuovo gli 800 ai campionati provinciali su pista ripetendo la vittoria nella categoria, ma soprattutto vincendo la batteria, una cosa meravigliosa presentarsi per primo all'arrivo con tanto di commozione.

Poi da lì è iniziato un periodo che direi d'oro con una facilità di corsa persino sul saliscendi che mi ha quasi impressionato e mi ha spinto a fare oggi la Eco mezza maratona a Pienza, una gara di quasi 22 km, quasi tutta su strade bianche in un paesaggio da favola con un vento un po' fastidioso e su un percorso non proprio adatto a me, bè chiusa nel tempo che un poco mi ero prefissato ma che non conoscendo il percorso non ero così sicuro, ma è andata benissimo e allora va bene così.

Poi che dire i miei bimbi sono cresciuti ancora, il solito Sandro dopo un periodo con problemi fisici ha finito l'anno in crescendo e se il prossimo anno potrà fare la corsa che ho fatto stamani ci volerà, da lui attendo anche una maratona.

Michele B ha continuato nel percorso di crescita con una battuta a vuoto (vedi maratona ma ci si riprova) e con un personale sulla mezza che deve avere un obiettivo solo.

Giacomo ha avuto un problema fisico dopo una crescita continua che nel 2018 deve essere solo confermata.

Di Filippo ho già detto e nel 2018 spero ripeta il 2017 migliorandolo come anche la stessa cosa devono fare sia Roberto che Luca G.

Davide L. invece deve e dico deve nel 2018 fare il definitivo salto di qualità i personali su mezza e maratona vanno abbattuti e non di poco.

Per ultimo ho lasciato non un mio bimbo, ma mio nipote che proprio sul finire di questo 2017 ha definitivamente fatto il salto di qualità con un personale ottimo sulla maratona anche se ha ancora margini di miglioramento, sono convinto che nel 2018 volerà.

Cosa aspettarsi dal 2018, metterei la firma per ripetere il 2017, correre senza dolori e bene è quello che spero avvenga.

domenica 19 novembre 2017

BUGIANI

La gara che si svolge al Circolo Bugiani a Pistoia è sempre stata una gara in cui mi sono trovato sempre bene ed anche quest'anno sono andato a farla senza aspettarmi niente di che visto che in settimana complice anche la settimana di Cassa Integrazione ho caricato di km e di allenamenti.

Poi ieri alla non competitiva qui ad Albinatico anche se fatta bene con Sandro e Davide non avevo avvertito buone sensazioni, la conferma c'è stata stamani nel riscaldamento e nel primo km nonostante ci fosse la temperatura giusta per correre.

Ed invece dal secondo km in poi le gambe si sono sbloccate ed ho trovato subito un buon ritmo che mi ha permesso di recuperare diverse posizioni e sono arrivate anche le sensazioni buone che cercavo, un po' di sofferenza nel finale ma il risultato è stato 3 minuti meglio dello scorso anno che è tutto dire.

martedì 14 novembre 2017

CALCIO ITALIANO GAME OVER

Cercherò di fare un'analisi critica del calcio italiano dopo l'esclusione dal mondiale, forse sarebbe meglio parlare dello sport italiano in generale.

Il calcio italiano è giustamente fuori dal mondiale non riuscire a fare un gol alla Svezia in due partite, non sono un allenatore di calcio, ma capire che contro difensori altissimi fare cross alti è da stupidi, ma l'allenatore non gli ha detto che forse se passavano rasoterra andava meglio, allora vuol dire che l'allenatore non è all'altezza. La cosa ridicola è che ne l'allenatore, nè il presidente si sono dimessi, l'unico che si è dimesso dopo una sconfitta in finale agli europei è stato Dino Zoff sconfitto al golden gol anno 2000, perchè un politico allora presidente del consiglio aveva criticato la nazionale, guarda caso sempre la politica si immischia di cose che non gli competono invece di pensare alle sue cose ben più importanti. 

Ma secondo il mio modesto parere il problema è la federazione dove c'è un presidente che di calcio ne capisce poco, a suo tempo contro di lui si candidò Albertini uno che di calcio ne capiva e neanche poco. Però politicamente Albertini non era appoggiato e naturalmente non ha vinto.

Perchè in Italia lo sport in generale è sottoposto alla politica, quando ci sono 42 federazioni in rosso, cosa vuol dire che chi le amministra non è capace ed il coni cosa fa niente tanto c'è lo stato che paga e perciò pretende seggioloni. L'ex presidente del coni sconfitto nettamente dove è stato messo a guida della federazione di Basket, risultati ottenuti dopo l'argento di Atene 2004, nessuno. Il calcio dopo il mondiale di calcio del 2006 cosa ha fatto due eliminazioni ai gironi ai mondiali 2010 e 2014, gli europei contano il giusto.

Atletica dopo Baldini il nulla, ultimi mondiali quest'anno migliori risultati Palmisano bronzo nella marcia, Meucci sesto nella maratona, ma entrambe le specialità sono delle strada, risultati in pista decimo posto di Marco Lingua specialità martello, atleta che non fa parte di gruppi sportivi militari che sono naturalmente finanziati dallo stato.
Ritornando sempre al fatto che naturalmente le poltrone di comando sono sempre di amici di politici messi li perchè erano o sono amici e non per meriti sportivi.

Faccio un esempio il Grande e sottolineo Grande Pietro Paolo Mennea ha avuto sempre contro la federazione, eppure era un Campione Olimpico e Primatista Mondiale e attualmente ancora Primatista Europeo e naturalmente Italiano per chissà quanti anni ancora, nonchè avvocato e con almeno due lauree più vari dottorati, solamente che diceva la verità allora era escluso, ora che è morto era uno bravissimo le lodi postume fanno solo schifo.

Poi ci si domanda come mai in Italia va male lo sport e ora si fanno trasmissioni su come mai la nazionale non va ai mondiali, bene speriamo che la lezione serva perchè venga fatto un po' di pulizia ma pulizia vera come dice il proverbio Fatti non Parole.

Così la prossima estate anche il futuro governo non potrà nascondersi dietro le vittorie della nazionale per fare i suoi sporchi giochi.
Seguirò i mondiali perchè il gioco del calcio mi piace e guarderò con simpatia l'Islanda 

domenica 5 novembre 2017

GAREGGIARE ANCORA

Dopo solo 8 giorni rimetto la canotta e attacco il pettorale di nuovo andando a Fornacette con Luca, suo figlio e Roberto.

La gara non era in pista ma un 10000, che diciamo ho affrontato con poca tensione, sicuramente gli 800 hanno lasciato un po' di rilassamento, però in settimana non avevo avvertito segnali strani anzi buone sensazioni.

Il tempo preannuncia pioggia però prima di partire tira solo vento, il percorso è completamente pari con due soli sottopassi della ferrovia uno verso il sesto km e uno all'ultimo km.

Il vento cala e i nuvoloni neri aumentano a dismisura, inizia a piovere piano al settimo km, ma è all'ultimo km che aumenta e da veramente noia, chiudo però bene a dimostrazione che sto attraversando un buon periodo di forma tenendo conto che sulla stessa distanza a giugno alla Notturna Aglianese ci avevo messo 2'20" in più.

Dopo poco dall'arrivo si scatena un vero e proprio diluvio e devo ringraziare il Mc Donalds che ci permette di cambiarci senza problemi 

sabato 28 ottobre 2017

RIPETERSI E' DIFFICILE

Come da titolo è sempre difficile ripetersi, ma oggi ci dovevo almeno provare visto che dovevo difendere il titolo dello scorso anno al campionato provinciale in pista sugli 800 metri.

Lo scorso anno avevo vinto il titolo ma insomma in gara non avevo vinto anzi visto che avevo corso con i ragazzi giovani nella batteria ero arrivato quarto o quinto se non ricordo male, invece quest'anno mi sono ritrovato fra quelli della mia età o superiore e questo da più tranquillità. 

Siamo partiti e con il Mei Roberto siamo andati subito in testa, ma dopo 150 metri corsi fianco a fianco senza cedergli un metro ho pensato che il ritmo era lento ed ho aumentato senza troppi patemi d'animo e da lì ho continuato.

Sono passato al termine del primo giro 6/7 secondi più forte di quello che avevamo stabilito con Davide di passare, ma le gare vanno anche corse d'istinto, ai 500 mi hanno detto che ho rallentato un attimo, pensavano che fossi saltato, io non mi sono accorto della cosa, poi ai 200 finali ho dato un'occhiata dietro e vedendo che avevo 30 metri buoni di vantaggio ho pensato ora non mi prende più nessuno.

Ho fatto un segno alla Gianna che andava tutto bene e gli ultimi 100 metri li ho corsi rilassato anche se a tutta e in quel momento ho pensato che mai in 31 anni di corsa mi ero presentato per primo sul rettilineo di arrivo ho pensato a tutti gli anni di corsa mi è venuto il magone e gli occhi sono diventati lucidi e l'arrivo è stato un momento incredibile che solo le gioie familiari sono state superiori, addirittura più bello della maratona.

Così il prossimo anno dovrò ripresentarmi a difendere nuovamente il titolo e come dice il proverbio "Non c'è il due senza il tre" ma quella sarà un'altra storia