domenica 19 novembre 2017

BUGIANI

La gara che si svolge al Circolo Bugiani a Pistoia è sempre stata una gara in cui mi sono trovato sempre bene ed anche quest'anno sono andato a farla senza aspettarmi niente di che visto che in settimana complice anche la settimana di Cassa Integrazione ho caricato di km e di allenamenti.

Poi ieri alla non competitiva qui ad Albinatico anche se fatta bene con Sandro e Davide non avevo avvertito buone sensazioni, la conferma c'è stata stamani nel riscaldamento e nel primo km nonostante ci fosse la temperatura giusta per correre.

Ed invece dal secondo km in poi le gambe si sono sbloccate ed ho trovato subito un buon ritmo che mi ha permesso di recuperare diverse posizioni e sono arrivate anche le sensazioni buone che cercavo, un po' di sofferenza nel finale ma il risultato è stato 3 minuti meglio dello scorso anno che è tutto dire.

martedì 14 novembre 2017

CALCIO ITALIANO GAME OVER

Cercherò di fare un'analisi critica del calcio italiano dopo l'esclusione dal mondiale, forse sarebbe meglio parlare dello sport italiano in generale.

Il calcio italiano è giustamente fuori dal mondiale non riuscire a fare un gol alla Svezia in due partite, non sono un allenatore di calcio, ma capire che contro difensori altissimi fare cross alti è da stupidi, ma l'allenatore non gli ha detto che forse se passavano rasoterra andava meglio, allora vuol dire che l'allenatore non è all'altezza. La cosa ridicola è che ne l'allenatore, nè il presidente si sono dimessi, l'unico che si è dimesso dopo una sconfitta in finale agli europei è stato Dino Zoff sconfitto al golden gol anno 2000, perchè un politico allora presidente del consiglio aveva criticato la nazionale, guarda caso sempre la politica si immischia di cose che non gli competono invece di pensare alle sue cose ben più importanti. 

Ma secondo il mio modesto parere il problema è la federazione dove c'è un presidente che di calcio ne capisce poco, a suo tempo contro di lui si candidò Albertini uno che di calcio ne capiva e neanche poco. Però politicamente Albertini non era appoggiato e naturalmente non ha vinto.

Perchè in Italia lo sport in generale è sottoposto alla politica, quando ci sono 42 federazioni in rosso, cosa vuol dire che chi le amministra non è capace ed il coni cosa fa niente tanto c'è lo stato che paga e perciò pretende seggioloni. L'ex presidente del coni sconfitto nettamente dove è stato messo a guida della federazione di Basket, risultati ottenuti dopo l'argento di Atene 2004, nessuno. Il calcio dopo il mondiale di calcio del 2006 cosa ha fatto due eliminazioni ai gironi ai mondiali 2010 e 2014, gli europei contano il giusto.

Atletica dopo Baldini il nulla, ultimi mondiali quest'anno migliori risultati Palmisano bronzo nella marcia, Meucci sesto nella maratona, ma entrambe le specialità sono delle strada, risultati in pista decimo posto di Marco Lingua specialità martello, atleta che non fa parte di gruppi sportivi militari che sono naturalmente finanziati dallo stato.
Ritornando sempre al fatto che naturalmente le poltrone di comando sono sempre di amici di politici messi li perchè erano o sono amici e non per meriti sportivi.

Faccio un esempio il Grande e sottolineo Grande Pietro Paolo Mennea ha avuto sempre contro la federazione, eppure era un Campione Olimpico e Primatista Mondiale e attualmente ancora Primatista Europeo e naturalmente Italiano per chissà quanti anni ancora, nonchè avvocato e con almeno due lauree più vari dottorati, solamente che diceva la verità allora era escluso, ora che è morto era uno bravissimo le lodi postume fanno solo schifo.

Poi ci si domanda come mai in Italia va male lo sport e ora si fanno trasmissioni su come mai la nazionale non va ai mondiali, bene speriamo che la lezione serva perchè venga fatto un po' di pulizia ma pulizia vera come dice il proverbio Fatti non Parole.

Così la prossima estate anche il futuro governo non potrà nascondersi dietro le vittorie della nazionale per fare i suoi sporchi giochi.
Seguirò i mondiali perchè il gioco del calcio mi piace e guarderò con simpatia l'Islanda 

domenica 5 novembre 2017

GAREGGIARE ANCORA

Dopo solo 8 giorni rimetto la canotta e attacco il pettorale di nuovo andando a Fornacette con Luca, suo figlio e Roberto.

La gara non era in pista ma un 10000, che diciamo ho affrontato con poca tensione, sicuramente gli 800 hanno lasciato un po' di rilassamento, però in settimana non avevo avvertito segnali strani anzi buone sensazioni.

Il tempo preannuncia pioggia però prima di partire tira solo vento, il percorso è completamente pari con due soli sottopassi della ferrovia uno verso il sesto km e uno all'ultimo km.

Il vento cala e i nuvoloni neri aumentano a dismisura, inizia a piovere piano al settimo km, ma è all'ultimo km che aumenta e da veramente noia, chiudo però bene a dimostrazione che sto attraversando un buon periodo di forma tenendo conto che sulla stessa distanza a giugno alla Notturna Aglianese ci avevo messo 2'20" in più.

Dopo poco dall'arrivo si scatena un vero e proprio diluvio e devo ringraziare il Mc Donalds che ci permette di cambiarci senza problemi 

sabato 28 ottobre 2017

RIPETERSI E' DIFFICILE

Come da titolo è sempre difficile ripetersi, ma oggi ci dovevo almeno provare visto che dovevo difendere il titolo dello scorso anno al campionato provinciale in pista sugli 800 metri.

Lo scorso anno avevo vinto il titolo ma insomma in gara non avevo vinto anzi visto che avevo corso con i ragazzi giovani nella batteria ero arrivato quarto o quinto se non ricordo male, invece quest'anno mi sono ritrovato fra quelli della mia età o superiore e questo da più tranquillità. 

Siamo partiti e con il Mei Roberto siamo andati subito in testa, ma dopo 150 metri corsi fianco a fianco senza cedergli un metro ho pensato che il ritmo era lento ed ho aumentato senza troppi patemi d'animo e da lì ho continuato.

Sono passato al termine del primo giro 6/7 secondi più forte di quello che avevamo stabilito con Davide di passare, ma le gare vanno anche corse d'istinto, ai 500 mi hanno detto che ho rallentato un attimo, pensavano che fossi saltato, io non mi sono accorto della cosa, poi ai 200 finali ho dato un'occhiata dietro e vedendo che avevo 30 metri buoni di vantaggio ho pensato ora non mi prende più nessuno.

Ho fatto un segno alla Gianna che andava tutto bene e gli ultimi 100 metri li ho corsi rilassato anche se a tutta e in quel momento ho pensato che mai in 31 anni di corsa mi ero presentato per primo sul rettilineo di arrivo ho pensato a tutti gli anni di corsa mi è venuto il magone e gli occhi sono diventati lucidi e l'arrivo è stato un momento incredibile che solo le gioie familiari sono state superiori, addirittura più bello della maratona.

Così il prossimo anno dovrò ripresentarmi a difendere nuovamente il titolo e come dice il proverbio "Non c'è il due senza il tre" ma quella sarà un'altra storia 

domenica 15 ottobre 2017

VALENZATICO

Come ogni terza domenica di ottobre è in programma il Trofeo Cinque Frantoi a Valenzatico, una delle gare o meglio la mia gara preferita durante l'anno, l'ho corsa tantissime volte ed è secondo me una gara che ha tutto pianura (poca), salita, saliscendi, discesa insomma c'è tutto, non è durissima ma neanche facile.

Peccato che stamani ci fosse un bel nebbione, non si vedeva a più di 50 metri neanche in cima alla salita e la nebbia non aiuta certo nella respirazione ed anche nella sudorazione, ma nonostante questo mi sono divertito ed ho corso bene anche in salita ripetendo al secondo il tempo di 3 anni fa.

domenica 24 settembre 2017

STAFFETTA AD ANTRACCOLI

Ieri pomeriggio dopo qualche anno sono ritornato a fare la staffetta di Antraccoli, corsa per la prima volta nel lontano 1986, con allora nella categoria assoluti Michelotti Giancarlo e Lamberto e Giorgetti Stefano.

Sono passati 31 anni da allora, l'entusiasmo è quello di allora, le gambe un po' meno, i capelli non sono più scuri ma bianchi. A fare gli onori di casa ieri come allora c'è Marco Rovai, il percorso è leggermente più corto (meglio), le facce sono diverse e quelle conosciute meglio sono tutte tranne Roberto Gianni che allora era un bambino in categorie veterani o argento.

Oggi corro nella categoria veterani con Luca Silvestri, Bolognesi Rinaldo (lui c'era anche 31 anni fa) e Roberto Peri a me fanno fare l'ultimo che è un onore ma anche un onere.

Come Massa e Cozzile schieriamo anche una staffetta giovane, ops assoluta schierata così Davide Bolognesi, Giacomo Sorini Dini, Matteo De Pace e Sandro Lorenzini.

Durante il riscaldamento che faccio con Rinaldo ad un certo punto incontriamo Mara Antogiovanni che dice "Guarda che splendida coppia" la cosa fa sorridere e rispondo "si di Vecchietti".

Parlare della gara è superfluo so che ho corso al massimo come sempre quando si corre in staffetta, come hanno fatto i miei compagni alla fine giungiamo sesti a pochi secondi dai quinti e per questo non rientriamo a premi, ma questo è un dettaglio la cosa importante è esserci divertiti.

Un ringraziamento particolare va fatto a Davide Leone, Federico Peri e Michele De Pace che hanno fatto un tifo infernale.

L'ultimo commento è al momento della premiazione quando i ragazzi salgono sul podio come noni, dico a Rinaldo 31 anni fa su quel podio c'eravamo anche noi, il tempo passa come è giusto che sia ma se il fisico regge l'anno prossimo ci riproviamo di nuovo

domenica 7 maggio 2017

I MIEI RAGAZZI

Per stavolta non parlo di me, ma dei miei ragazzi come li chiamo io che mi stanno dando delle grandi soddisfazioni.

Iniziando da quello che non è un allievo ma un amico cioè Davide Leone che si è cimentato su una cosa che io ritengo qualcosa di impossibile, la Via degli Abati 125 km su salite dure al buio di notte, un impegno che lo ha sottoposto a 4 mesi di allenamenti esagerati, l'ha chiusa in poco meno di 28 ore.

Poi che dire di Michele Bonassisa e Filippo Scatizzi  che a Prato e Pistoia si sono cimentati nella loro prima maratonina entrambi mi hanno dimostrato che con impegno, costanza e volontà si ottengono risultati entrambi non hanno iniziato da tanto Filippo un anno e mezzo e Michele da poco più di sei mesi ma stanno ottenendo degli ottimi risultati.

Fra i ragazzi inserisco anche Roberto Peri e Luca Galigani, entrambi non sono proprio di primo pelo visto che sono veterani, mentre uno Roberto dopo anni di sedentarietà alla soglia dei 50 si è messo a correre e a Pistoia alla maratonina ha ottenuto un personale sulla mezza che due anni fa non avrei mai detto, quanto a Luca bè è venuto al Massa per fare una corsa La Strachiesina e poi alla fine è entrato nel gruppo anche come sponsor e come atleta e anche se reduce da un piccolo intervento stamani ha terminato la mezza di Lucca sia pure soffrendo ma con tanta determinazione.

Giacomo Sorini Dini è il ragazzo più calmo di tutti, Sandro lo chiama Nobile e forse è vero ma non gli manca la determinazione e dopo il personale a Pistoia ora sta preparando la Cortina-Dobbiaco e sono sicuro che la finirà bene.

Per ultimo e non a caso ho lasciato Sandro Lorenzini o meglio "La Bestia" come scherzando lo chiama Davide, a prima vista sembra un ragazzo scanzonato ma quando lo vedi correre o quando vedi con quale zelo si applica negli allenamenti bè allora capisci che in realtà è un Podista con la P maiuscola e i continui miglioramenti che fa lo fanno capire a tutti, sicuramente il personale fatto oggi a Lucca verrà presto battuto.

E poi c'è Eli, che è un po' il mio cruccio ha i mezzi e le capacità per correre forte ma ancora non ha dimostrato tutto il suo valore per vari motivi, voglio sperare che nei prossimi mesi riesca a trovare un po' di continuità.

domenica 19 marzo 2017

DOPO QUATTRO ANNI

E si sono passati 4 anni dalla maratonina di Pistoia del 2013 che non facevo più una mezza per i vari guai fisici, avevo si riprovato lo scorso anno ma probabilmente non era il momento.

Ed invece stamani a Pistoia ho ricorso una mezza maratona e neanche una delle più facili visto il percorso di Pistoia, ma sono contentissimo di averla portata a fine. Il tempo quello è un dettaglio del tutto ininfluente.

Certo mi sono allenato per farla e un ringraziamento particolare va a Filippo che da gennaio ad ora si è allenato con me e sono contento che abbia debuttato alla grande sulla mezza, in lui un po' mi rivedo e sono convinto che abbia delle enormi potenzialità per il futuro.